Il posto dove tutto ciò che scarti diventa arte
La Mutoid Waste Company è un gruppo di scultori e performers fondato da Joe Rush e Robin Cooke nella zona di Shepherds Bush, Londra.
Nel ’89 lasciano l’Inghilterra e si stabilizzano in Italia a Santarcangelo di Romagna presso una vecchia cava lungo il fiume Marecchia, creando un “villaggio artistico” molto particolare denominato Mutonia. Qui svolgono attività performative e visuali a difesa del libero arbitrio e del recupero creativo del rapporto dell’uomo con la natura in un’ottica post-industriale.

Esperti saldatori, meccanici, designer, musicisti, performer e scenografi, i Mutoid sono divenuti famosi già negli anni ’80 per le loro stravaganti sculture fatte di rottami, spesso anche semoventi, creando un immaginario post-apocalittico e post-industriale sulla base dell’adesione a dei principi condivisi: primo tra tutti, un processo creativo basato prevalentemente sull’assemblaggio e sulla mutazione di materiali di scarto (ciò che ha determinato ovviamente anche la denominazione del gruppo), soprattutto rottami e carcasse di veicoli di ogni tipo, ma anche legno, plastica, gomma, lamiere. Ciascun artista lavora il proprio media prediletto, per opere sia collettive, che individuali.
Ma ciò che più di ogni altra cosa distingue un artista Mutoid è un’immersione totale nell’etica del recupero: il riutilizzo di ciò che viene scartato dalle masse, infatti, non solo diventa materiale per l’opera d’arte, ma anche materiale per costruire da sé le proprie abitazioni, accessorio da indossare, strumento da suonare e da percuotere, fonte di sostentamento.
Mutonia – detto anche ‘il Campo’ – è diventata una grande galleria di sculture a cielo aperto (oggi 16000 metri quadrati), un villaggio di casette mobili e semi-mobili realizzate soprattutto con grandi automezzi, spesso assemblati con altri materiali di recupero come legno, pali, lamiere, rottami vari, e così via, fino a formare costruzioni piuttosto articolate, ma prive di fondamenta. Un villaggio in cui si concretizza un modello di vita utopico, anticonsumista e senza gerarchie, da sempre aperto e visitabile per offrire bellezza e senso di libertà, e dove arte, lavoro, e stile di vita si fondono insieme fino a creare un grande laboratorio di creatività.














