Alla vigilia del Primo Maggio..
«8 ore di lavoro, 8 di svago, 8 per dormire» era lo slogan coniato in Australia nel 1855 e condiviso da gran parte del movimento sindacale del primo Novecento, che aprì la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, appunto il Primo maggio, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e affermare la propria autonomia.
Alla “vigilia” di questo giorno, vogliamo rendere omaggio a tutti quei lavoratori che più di un secolo fa si sono battuti per rivendicare non solo i propri diritti ma anche quelli di tutte le generazioni future. Lo vogliamo fare in modo particolare, non raccontando delle pagine di storia ma parlando di altri tipi di cambiamenti.
Il progresso tecnologico ha infatti migliorato le condizioni generali dei lavoratori e mandato definitivamente in pensione alcune professioni. Molti mestieri un tempo diffusi e indispensabili, oggi non avrebbero più ragione di esistere. Abbiamo rispolverato alcune di queste antiche attività dimenticate.
La Cerbottana

Il Raddrizzatore di birilli del bowling

Accenditore di lampioni

La Centralinista Telefonica

Dai primi tempi della telefonia (fissa) agli anni 60 era diffusissima la professione della centralinista, termine da sempre declinato al femminile visto che era appannaggio soprattutto delle donne. Queste figure erano indispensabili per realizzare chiamate su lunghe distanze, perché mettevano in comunicazione manualmente due interlocutori remoti.
Deratizzatore

Lettore nelle Fabbriche

Nelle fabbriche in cui si svolgeva un lavoro lungo e ripetitivo venne introdotta la figura del lettore di libri e giornali. Sopra un piedistallo e a voce alta, il lettore aveva il compito di tener alto il morale e l’attenzione dei lavoratori sottoposti a turni pesanti e a mansioni noiose.
Il lettore spesso era un attore che enfatizzava la lettura di libri e quotidiani. Gli operai partecipavano di tasca propria al compenso del lettore, e potevano avanzare richieste sui brani da ascoltare.
Lattaio

Li abbiamo visti in decine di film americani gli uomini che, porta a porta, consegnavano quotidianamente il latte fresco alle famiglie che, senza il frigorifero, non potevano conservarlo. La pratica si diffuse al punto da prevedere una porticina, simile a quella che si usa per gli animali domestici, da cui il fattorino del latte introduceva la consegna anche in assenza del padrone di casa.
Mondine

La mondina, o mondariso (dal verbo “mondare”, pulire) era una lavoratrice stagionale delle risaie. Il lavoro delle mondine, molto diffuso soprattutto tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX secolo, consisteva nello stare piegate per intere giornate con i piedi e le mani immerse nell’acqua a togliere le erbacce infestanti che crescevano nelle risaie e che disturbavano la crescita delle piantine di riso. Si trattava di un lavoro faticoso, effettuato da donne di bassa estrazione sociale, provenienti in genere dall’Emilia-Romagna, dal Veneto e dalla Lombardia, per prestare la propria opera nelle risaie di Vercelli e Novara.
Il Capillò

Il grossista di capelli. Si trattava di un ambulante che comprava trecce e capelli per poi rivenderli ai produttori di parrucche. Una figura che ovviamente approfittava della povera gente pagando con poche monete quanto poi rivendeva a belle cifre materia prima indispensabile. L’unico problema del Capillò era evitare le botte degli uomini che non gradivano che le loro spose o le loro figlie fossero scalpate.
Il Lustrascarpe

Togliere fango e polvere, passare le pomate, spazzolare e lucidare scarpe era un mestiere che tanti ragazzi svolgevano nell’Ottocento – primi del Novecento e che ebbe un forte incremento nel dopoguerra. A capo dei piccoli Sciuscià c’era il vero Lustrascarpe, il più delle volte loro padre, che si posizionava sempre in un posto dove transitava tanta gente, per la concentrazione in un’area limitata di una chiesa, di una piazza o di un mercato, che erano luoghi deputati a raccogliere manifestazioni, riti, feste, ricerca di manodopera occupazionale e vendita di alimenti e generi vari.
Il Magnano

Il Resurrezionista

Tagliatore di ghiaccio

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