I supplì sono senza dubbio uno dei cibi preferiti dai romani, e forse rappresenta più di tutti gli altri cibi l’essenza del romano. Le prime notizie dei supplì risalgono a inizio Ottocento. Il nome deriva dall’italianizzazione del francese surprise, sorpresa. La forma del supplì è cilindrica allungata ed è preparato con il riso bollito in acqua salata, condito con sugo di carne, pecorino romano e lasciato raffreddare, lavorato con uova crude, arrotolato con all’interno una striscia di mozzarella, nella ricetta tradizionale la mozzarella va da un capo all’altro del prodotto. Poi viene passato nel pane grattugiato e fritto in olio bollente. La prima testimonianza scritta che abbiamo del supplì risale al 1847, quando per la prima volta appare nel menu della “trattoria della lepre” a Roma con un nome diverso “soplis di riso”. La ricetta del supplì è molto simile a quella dell’arancino siciliano. Come l’arancino anche il supplì può essere presentato con diverse ricette.

Il nome comune di questa pietanza romana è “supplì al telefono” derivante dal fatto che per mangiarlo caldo, come è tradizione, andava aperto in due e la mozzarella filante creava un filo tra le due parti di riso facendolo sembra, un telefono.
Nella ricetta originale del supplì venivano inserite anche le rigaglie di pollo che al giorno d’oggi vengono sostituite con la carne macinata, usata per preparare il ragù. Per quanto riguarda la panatura esterna prevede due ricette diverse: la prima consiste in una prima infarinatura, poi un passaggio nell’uovo e quindi l’ultimo passaggio nel pangrattato; la seconda ricetta usa invece soltanto pangrattato. Più fine è il pangrattato e meno possibilità ci sono che il sapore dell’olio fritto si senta all’interno. I supplì possono anche essere cotti al forno su teglia imburrata. Nell’impasto si possono aggiungere anche verdure, pancetta, funghi, piselli etc.. Sul litorale romano, le friggitorie offrono con buon successo supplì realizzati con il risotto ai gamberetti o alla pescatora. È una pietanza che risulta difficile trovare nelle altre regioni d’Italia. Nonostante i 200 anni di vita il supplì è sempre attuale, non passa mai di moda, si trova in qualsiasi pizzeria, rosticceria, bar, tavola calda, è un cibo popolare ma si trova anche in versione gourmet. Da cibo locale ormai i supplì si mangiano in tutto il mondo, nella classica forma cilindrica e con il gusto croccante e molto saporito. Da Tokyo a New York il supplì si mangia come lo mangiano i romani: rigorosamente con le mani e rigorosamente disordinato.
